Mostra: Frida Kahlo – Oltre il mito

Dal 1° febbraio al 3 giugno 2018 il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, ha celebrato con una grande e innovativa esposizione l’illustre artista messicana Frida Kahlo (1907-1954). La retrospettiva ha visto finalmente raccolte in un’unica sede espositiva tutte le opere provenienti dalle due principali collezioni di Frida Kahlo al mondo: il Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e la Jacuqes and Natasha Gelman Collection. È stata anche un’occasione, per i molti visitatori, per vedere capolavori della pittrice messicana mai visti in precedenza nel nostro paese e giunti in prestito da autorevoli musei internazionali. La ricerca del curatore della mostra, Diego Sileo, basata anche sugli studi da lui dedicati all’Archivio di Casa Azul (ndr scoperto nel 2007), ha determinato chiavi di lettura inedite della poetica della pittrice messicana, segnando un punto di rottura con le precedenti rassegne. La retrospettiva del MUDEC si è proposta di riconsiderare la figura di Frida Kahlo “oltre il mito, proprio come suggerisce il titolo della mostra, delineando attorno ad essa un intreccio completamente nuovo.

Le principali tematiche affrontate nelle quattro sezioni di allestimento della mostra sono state l’espressione della sofferenza vitale, la ricerca dell’io, l’affermazione della “messicanità” e la straordinaria resilienza. L’esposizione del MUDEC ha offerto l’opportunità di conoscere e amare il Messico di Frida attraverso un percorso che ha permesso ai visitatori di sentirsi avvolti dall’atmosfera viva e colorata che lo caratterizza. Lungo le varie sale è stato possibile entrare a contatto con le tradizioni precolombiane che hanno fatto da substrato artistico per la pittrice, con i diari e le lettere scritti da lei e dal marito (ndr Diego Rivera), con la moda e il cibo dell’epoca. La retrospettiva si è rivelata un vero e proprio percorso sensoriale, un viaggio alla scoperta del contesto socioculturale e delle tradizioni, ma soprattutto del colore e della bellezza della natura rappresentati nelle opere di Frida Kahlo. L’allestimento e le tematiche trattate hanno permesso ai visitatori di percepire la profonda coerenza che caratterizza la poetica dell’artista messicana e che va ben oltre le sue apparenti contraddizioni.

Personalmente ho avuto modo di visitare la mostra il 13 maggio scorso e ne sono rimasta profondamente colpita. Grazie all’esposizione del MUDEC ho potuto conoscere aspetti nuovi e interessanti della personalità di Frida Kahlo e rivedere le sue opere con sguardo critico, sotto una nuova luce. La forza espressiva delle opere e l’energia del colore, che avevo già imparato a conoscere e apprezzare precedentemente, mi hanno permesso di comprendere le emozioni e gli ideali dell’artista.

L’opera che mi ha maggiormente colpito è “Autoritratto al confine tra Messico e Stati Uniti”, dove Frida si rappresenta al centro della composizione, su di un piedistallo, al confine tra le due nazioni. Dal quadro emerge distintamente il contrasto tra il Messico ricco di colori, natura e tradizioni e gli Stati Uniti, potenza mondiale dominata dall’industria, dall’inquinamento e dal cemento. Penso che quest’opera sia significativa in quanto rappresenta due mondi che, pur se agli antipodi, hanno caratterizzato la vita difficile e tormentata di questa grande artista. Allo stesso tempo, però, fa emergere il grande amore per la terra natale, infatti, si può notare che la figura di Frida è rivolta verso la sezione di sinistra del quadro, quella dedicata al vivace e colorato Messico, volgendo in questo modo le spalle al grigiore e alla cupezza degli Stati Uniti, rappresentati sulla destra.