Esordio per Matteo Selvestrel e Ciccio Davare a Rijeka

 

Il Rijeka Rally ronde 2018, quarto ed ultimo appuntamento del campionato italo-croato Rally in Circuit, ha tenuto a battesimo, l’8 e 9 dicembre scorsi, l’esordio agonistico con casco, guanti e tuta di due ventunenni di belle speranze: Matteo “Selve” Selvestrel e Christopher “Ciccio” Davare. Matteo, ultimogenito di Achille “Brik” Selvestrel e Cristina Tormen, ha coronato il proprio sogno di debuttare al volante di una vettura da rally grazie alla preziosa collaborazione del fratello maggiore Davide, che gli ha messo a disposizione la propria Peugeot 106 Gruppo A, abitualmente usata per le gare su terra del campionato Raceday. Nonostante un pizzico di normalissima emozione legato alla particolarità del momento tanto atteso, malgrado le condizioni meteo poco favorevoli, Matteo Selvestrel, ben coadiuvato alle note dall’amico “Ciccio” Davare, ha saputo tenere ben alto il blasone della famiglia più corsaiola d’Italia cogliendo il ventisettesimo posto assoluto, il sesto di Gruppo A e il primo di classe A5. Al volante della piccola vettura del fratello, che per l’occasione ha svolto con grande dedizione e capacità il ruolo di capo-assistenza, Matteo Selvestrel ha dimostrato di possedere un “buon manico” affrontando tutte e sei le prove speciali della corsa, ospitata nell’autodromo di Grobnik, con grande determinazione e senza timori reverenziali. Al termine della due giorni croata, che ha visto gli equipaggi impegnati in circa 100 chilometri di prove cronometrate, Selvestrel e Davare hanno celebrato, con moderazione, il bel risultato raggiunto in compagnia del folto gruppo di sostenitori giunto dall’Italia per accompagnarli con il tifo durante questa emozionante “prima”. Il giovane equipaggio bellunese ha rivolto a tutti un sincero ringraziamento: dal fratellone Davide, ai genitori prodighi di consigli; ai vari Debora De Vettor, Benedetta Righes, Rebecca Ongaro, Andrea Reghin, Alessandro Colombo, Renzo Colombo e Francesco Bona. A mente fredda, papà “Brik”, dall’alto della sua esperienza di pilota con oltre trent’anni di corse alle spalle, ha saggiamente gettato un po’ di acqua sul fuoco dell’entusiasmo del più giovane pilota di casa Selvestrel. Il mondo delle corse è bello ed affascinante, ma non regala niente a nessuno. Se vorrà continuare a coltivare la sua passione sportiva, che è poi quella di tutta la sua famiglia, Matteo Selvestrel dovrà rimboccarsi le maniche e fare i passi secondo la gamba.

Rijeka Rally Ronde

Già nella primavera del 2001, grazie alla collaborazione di due amici, Achille Guerrera e Sila Tavano, con i responsabili della federazione Croata venne imbastita la prima edizione dell’INA Millennium Rijecki Rally, gara che, scattando dal centro di Rijeka, si dipanava attraverso i percorsi montani che circondano la città istriana, per concludersi con una prova-spettacolo all’interno del circuito di Grobnik. Tredici anni più tardi, alla fine del 2014, i rallisti furono impegnati in circuito. Una gara sperimentale diede il via a quello che da quattro anni è diventato un vero e proprio campionato low cost, senza particolari pretese se non quella di far correre e divertire tutti in assoluta sicurezza. Il podio assoluto del Rijeka Rally Ronde 2018 ha registrato il successo dell’equipaggio Donetti-Giatti, su Skoda Fabia; secondi sono finiti Ghirardo-De Bastiani, su Lotus Exige; terzi Novaglio-Valentini, su Mini Cooper.

Rally In Circuit Championship 2018

Il campionato Rally In Circuit 2018 è stato vinto da “Riccio”-Martinelli-Elena, su Renault Twingo Fiat 500. Sul secondo gradino del podio Fusaro-Barbo, su Honda Civic; terzi “Lord Baurigo”-Balcon, su Opel Corsa Gsi. Nell’Albo d’oro del campionato figurano anche: Mocchiutti, su Peugeot 106 N2 nel 2015; Modolo, su Citroen Saxo N2, nel 2016 e Zardo, su Porsche 935 nel 2017.

Selvestrel, una famiglia da corsa

Con il brillante debutto fiumano di Matteo, la famiglia Selvestrel ha completato il proprio ingresso nel mondo dei motori. Tutto cominciò il 22 e 23 ottobre 1983, primo Rally della Marca Trevigiana, gara del debutto di papà Achille “Brik” al volante di una Fiat Ritmo 125 Abarth, navigata da Denis De Francesch. Risultato finale: ventesimo posto assoluto e terzo gradino del podio della classe N2000. Da allora la famiglia Selvestrel non si è più fermata anzi, con il passare degli anni ha visto crescere i propri esponenti corsaioli. Il definitivo ingresso di “Brik” nell’olimpo dell’automobilismo Triveneto avvenne già in occasione della prima edizione del Rally del Pane, organizzato ad Adria da Arnaldo Cavallari e dal Ferrari Club Basso Polesine, il 31 marzo e l’1 aprile 1984. In quell’occasione, ancora al volante della Ritmo Abarth 125 navigata da De Francesch, il pressoché debuttante “Brik” conquistò il quarto posto assoluto e la vittoria nella classe N5 dopo una gran lotta con “Susy”. Il tutto fu condito dal miglior tempo assoluto nella quinta delle nove prove speciali della corsa rovigotta e dagli unanimi consensi riportati dalla stampa specializzata dell’epoca: “Si scopre un bellunese di belle speranze, il suo pseudonimo è Brik”; “Ma la vera sorpresa della gara è venuta indiscutibilmente dal bellunese Brik… sicuramente di questo ragazzo, di nome Achille Selvestrel, si sentirà ancora parlare e in bene”; “Sulla ps Cavanella Po secondo è Brik, velocissimo e spettacolare. Nella quinta ps Brik compie il miracolo e stacca di un secondo il dominatore Ottaviani”; “Brik, nome nuovo del rallismo veneto, velocissimo sulla terra…”. Navigato dalla compagna di una vita, Cristina Tormen (che non disdegna di cimentarsi al volante in qualche cronoscalata), il nostro balzò agli onori della cronaca sportiva nazionale con il secondo posto assoluto nel settimo Rallysprint di Portogruaro del 1993, al volante della Peugeot 309. Negli sprint il buon Achille riesce ad esaltarsi tanto che nelle sei edizioni della corsa di casa, il rallysprint “Valbelluna”, disputate fra il 1994 e il 1999, stabilisce un record difficilmente eguagliabile: quattro vittorie assolute e due secondi posti. Una striscia “d’oro” inaugurata il 27 novembre 1994, quando con la Peugeot 309 Gti prevalse di un secondo sulla Opel Kadett Gsi di Tempestini-Rossi; proseguita l’anno dopo con il secondo posto alle spalle di Gigi Dalla Pozza; e poi ancora con i successi del 27 ottobre 1996, sulla Peugeot 306 S16 navigata da Cristina Tormen e del 7 dicembre 1997, sulla 309 16V navigata da Renzo De Barba; e dal nuovo secondo posto del 6 dicembre 1998, alle spalle di Maurizio De Piccoli, sulla Clio Williams con al fianco Pieraldo Sommacal; e conclusa in gloria, sempre con la Clio Williams e le note affidate a Sommacal, l’11 aprile 1999, prevalendo sul ligure Giancarlo Consonni, autentico “re” della specialità in virtù dei numerosissimi risultati colti in tutta la Penisola. Da qualche anno si sta mettendo in luce anche Davide Selvestrel, figlio di Achille e Cristina e “fratellone” di Matteo. In particolare Davide ha saputo brillare al volante della Peugeot 106 personalmente preparata con la quale si è cimentato in due edizioni della serie Raceday, il campionato italiano rallyday riservato agli specialisti dello sterrato.

Photo by: ©FrancescoBona, Cristina Tormen, Deborah De Vettor