Plavis – Fiori Barp. Il primo derby in Prima categoria

E’ un derby di grande tradizione quello che domenica i ragazzi di mister Alessandro De Battista affronteranno in quel di Santa Giustina. Plavis e Fiori Barp hanno iniziato la loro frequentazione nel lontano 1963, nel “mitico” Torneo Bonazzola. Da allora ad oggi ci sono stati 36 confronti diretti, ma mai a livello di Prima categoria. Il bilancio dei precedenti è leggermente favorevole ai colori blu arancio con 16 vittorie, 6 pareggi, 14 sconfitte, 54 gol fatti e 48 subiti.
Ma torniamo al “Bonazzola” di 55 anni fa. All’andata, al “Giovanni XXIII”, la Plavis si impose 3-2. Questa la successione delle reti: Marchioro, Bellencin, Piccolotto, Menegon, Dal Cin. La gara di ritorno, giocata nel vecchio campo di Santa Giustina, finì con il successo del Fiori Barp per 4-3. I marcatori di quell’incontro, che valse ai blu arancio la qualificazione per la finale per il terzo e quarto posto, poi vinta per sorteggio sul Domegge, furono: Bellencin, Ermes Oliva, Bellencin, 2 Rold, rigore di Dal Cin, Brandalise.

Il Dal Cin che realizzò due reti a favore dell’undici di Mas è “quel” Franco Dal Cin! Nato a Vittorio Veneto nel 1943, Francesco Dal Cin, detto Franco, è stato un dirigente del calcio italiano dotato di grande lungimiranza. Il suo “colpo” più celebre resta, quando era dirigente dell’Udinese, nel 1983, l’ingaggio del fuoriclasse brasiliano Arthur Antunes Coimbra “Zico”. Ma Dal Cin, che nella fase iniziale della carriera legò le proprie fortune a quelle dell’industriale del gelato Teofilo Sanson (prima alla neonata Union Clodiasottomarina, poi al Conegliano e quindi all’Udinese), va ricordato anche per la breve esperienza all’Inter, ai tempi del presidente Ernesto Pellegrini (pare che il rapporto non idilliaco fra i due si guastò definitivamente quando alla proposta di Dal Cin di portare Zico in neroazzurro, il “re delle mense” rispose che lui aveva già Liam Brady, il centrocampista irlandese “scaricato” dalla Juventus per far posto a Michel Platini), e quelle successive alla Reggiana e al Venezia. Non solo. Tramite la sua società Sport Trade divenne consulente esterno per trattative di mercato nell’Est europeo e portò Mychajlyčenko alla Sampdoria, Kolyvanov al Foggia, Dobrovol’skij al Genoa, Simutenkov alla Reggiana. Si è occupato anche del commercio dei diritti televisivi, con l’acquisto delle prime due partite dall’Est europeo, nel 1988, con le immagini della gara Stella Rossa Belgrado-Milan, la famosa gara degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni, sospesa per nebbia e ripetuta il giorno dopo, da cui nacque l’epopea dei rossoneri di Arrigo Sacchi. Nel 1993, subito dopo aver acquistato per conto della famiglia Fantinel la maggioranza delle azioni della Reggiana per una cifra di circa 9 miliardi di lire, presentò l’idea ed un progetto per la costruzione di un nuovo stadio privato che fu realizzato grazie anche all’intervento delle istituzioni (sponsor e comune), ma soprattutto grazie all’entusiasmo dei tifosi che sottoscrissero abbonamenti pluriennali. Il 17 aprile 1995, otto mesi dopo la posa della prima pietra nel nuovo stadio di Reggio Emilia si giocò la prima partita ufficiale, ospite la Juventus di Marcello Lippi. La data è storica perché, per la prima volta, il calcio italiano si dota di uno stadio di proprietà di una squadra e non di una pubblica amministrazione. Non solo: è anche il primo impianto battezzato con il nome di uno sponsor: l’azienda casearia Giglio. Finanziato interamente da privati e costato 25 miliardi di lire, il “Giglio” presenta una serie di strutture decisamente avveniristiche per l’epoca, dai palchetti con frigobar e televisione satellitare alle telecamere a circuito chiuso, passando per le panchine riscaldate con tanto di linea telefonica. Un impianto innovativo anche in materia di sicurezza: vengono sistemati dei tornelli – prontamente, e paradossalmente, rimossi – e si studia un sistema di vendita dei biglietti simile all’attuale Tessera del tifoso.

Grazie a Dal Cin, e alla meticolosa opera di persuasione orchestrata dal diesse Alessandro Bellencin (suo compagno di squadra ai tempi del “Bonazzola”) con l’allora presidente Arone Roni, il 15 ottobre 1981 il “Giovanni XXIII” di Mas ospitò l’amichevole fra il Fiori Barp e l’Udinese di Serie A con i vari Borin, Cattaneo, Causio, Cinello, De Agostini, Della Corna, Fanesi, Gerolin, Miano, Muraro, Orazi, Orlando, Pancheri, Papais, Pin e Tesser guidati da Enzo Ferrari.

Ma torniamo ai derby del passato fra Fiori Barp e Plavis. Dopo la doppia sfida nel “Bonazzola” 1963, che l’undici blu arancio chiuse al terzo posto vincendo, per sorteggio, la finale di consolazione giocata a Vallesella di Cadore con il Domegge, le due compagini tornarono ad affrontarsi già nel 1964, ancora nel torneo “Bonazzola”. All’andata, a Mas, i biancoazzurri della Plavis confermarono la tradizione imponendosi in trasferta con il risultato di 2-1 (Casagrande e 2 volte Cavacece i marcatori). Nella penultima giornata di qualificazione i santagiustinesi bissarono il risultato dell’andata (ancora doppietta di Cavacece e Sommavilla). A fine qualificazioni la Plavis fu prima con 14 punti, mentre il Fiori Barp, secondo a 13 con il Castion, perdendo lo spareggio, rimase escluso dalla fase finale.

Nella stagione 1964-1965 i derby furono addirittura quattro. Nel campionato di Terza categoria la Plavis si impose in casa 1-0 (rete di Brandalise, in seguito giocatore blu arancio), mentre a Mas allo stesso Brandalise rispose Gino De Min per il definitivo 1-1. Ancora Brandalise goleador nel 2-1 d’andata del “Bonazzola”, mentre al ritorno il Fiori Barp interruppe la striscia negativa con Bellencin e un rigore di Bertolino. Anche nella stagione successiva i derby furono quattro con due successi per parte. A causa della tragica alluvione del 1966 biancoazzurri e blu arancio tornarono ad affrontarsi solo nella stagione 1967-1968. L’undici del presidente Aldo Frescura e dell’allenatore Livio Rizzardi incasellò due successi: 2-1 a Mas, 2-0 in trasferta. I tempi sono maturi e nel campionato 1968-1969 entrambe le squadre debuttano in Seconda categoria. L’esordio è esaltante per il Fiori Barp che nei derby con la Plavis incamera 3 punti (6-0 in casa, 0-0 a Santa Giustina) e chiude la stagione undicesimo con 28 punti, 9 vittorie, 10 pari, 11 sconfitte, 39 fatti, 43 subiti; Sedico e Plavis retrocedono.

Nella Seconda categoria 1970-1971 il Fiori Barp trionfa in casa: 5-1 con tripletta di Tomasin e centri di Lenotti e Piovanelli e punto della bandiera, su rigore, di Da Ros. La Plavis si riscatta nel ritorno, imponendosi 2-1 nell’ultima di campionato. Il ripescaggio al termine della stagione 1971-1972 porta bene ai blu arancio del direttore sportivo Bepi Monti: il campionato 1972-1973 parte con il successo di misura (1-0) a Santa Giustina; il ritorno, a Mas, è deciso da un rigore di Cisco, dopo le reti di Mezzacasa e Bellus. La successiva stagione scatta il 6 settembre 1974. A Santa Giustina la Plavis si impone 2-1 sull’undici di Mas. I gol sono firmati da Brandalise, Gezzele e De Donà. Il Fiori Barp vince 1-0 la gara di ritorno. Il campionato di Seconda categoria 1975-1976 si conclude con la retrocessione del bli arancio che perdono a Santa Giustina 2-0 e non vanno oltre il pari (2-2, redi di Basso, Giazzon, Corradi e Cavoli) nella sfida di ritorno.

Bisogna arrivare alla stagione 1987-1988 di Seconda categoria per trovare di nuovo il derby fra Plavis e Fiori Barp. Entrambe le sfide si chiudono con il risultato di 1-1: i gol santagiustinesi sono di Casanova e Fent, quelli blu arancio di Praloran. Si torna in Terza nell’annata 1989-1990: la Plavis si impone 3-0 in casa, mentre nel ritorno la sfida si chiude senza reti. A fine campionato (vinto dal Lentiai con 35 punti) Plavis secondo con 29 punti, Fiori Barp terzo con 27. Si giocano di nuovo in Seconda i derby del 1991-1992. Il Fiori passa a santa Giustina (1-3, a segno Caltana, Castellan, Briguglio e Cima); la Plavis vìola il “Giovanni XXIII” (1-2, reti di Possamai, Roccon e Vedana). Dopo una stagione di assenza, il derby torna nella Seconda 1993-1994: 1-1 a Mas (Zannini e De Biasi), vittoria blu arancio siglata Sponga a Santa Giustina. Dopo qualche stagione di assenza la sfida fra Fiori Barp e Plavis ritorna con tre partite nel 1998-1999. In Coppa Veneto i blu arancio passano a Santa Giustina 3-0 (Dalla Rosa, D’Olif e Bristot); in campionato i ragazzi di Dario Capraro, che a fine stagione balzeranno in Prima categoria arrivando fino alle semifinali per il titolo regionale di Seconda, vincono due volte: 1-0 a Santa Giustina (Signoretto), 2-1 a Mas (Bristot, Marsango, Cima).

L’esperienza in Prima categoria del Fiori Barp dura cinque stagioni e allora si torna a giocare il derby solo nel campionato di Seconda 2004-2005. L’undici di Santa Giustina si impone due volte: 2-0 in casa (Minella, Garlet su rigore nei minuti finali) e 2-1 a Gron (doppietta di Fano inframezzata da Feltrin). La stagione successiva sono i ragazzi di Chiesa a far festa: 2-1 in trasferta (Da Pos, Marsango, Lise), 3-1 al ritorno (Da Pos, Levis, Minella, Feltrin). Il derby Fiori Barp-Plavis, quindi non si giocava più dal 2006. Da allora le strade dei due club hanno percorso itinerari diversi: la Plavis è balzata fino in Promozione; il Fiori Barp è scivolato fino in Terza, da dove è risalito con costanza ed impegno centrando una fantastica tripletta (Campionato, Coppa Dolomiti, titolo provinciale) nel 2013-2014 e il ritorno in Prima categoria al termine di una annata strepitosa, con un play-off in crescendo, nel 2017-2018.