E’ realtà la Fiori Barp Hall of Fame

Fioravante “Fiori” Barp, Aldo Roccon, Roberto Trevisson, Ermes Oliva, Alessandro Bellencin, Maurizio Dall’Asen. Sono questi i sei illustri personaggi ammessi nella Fiori Barp Hall of Fame per il 2018, anno di fondazione del “salone della fama” del sodalizio blu arancio di Mas di Sedico, in provincia di Belluno.

Nel corso di un pranzo di gala tenutosi sabato, nella sala delle feste del campo sportivo “Giovanni XXIII”, sede del Gsd Fiori Barp, l’ammissione dei primi sei membri che fanno parte della storia del club è stata ufficializzata dall’apposito Comitato, composto da: Victor Fant, presidente del Fiori Barp; Roberto Bona, sportivo e giornalista pubblicista; Arone Roni, presidente onorario; Doriano Sponga, vice presidente – direttore sportivo del Fiori Barp; Angelo Santel, dirigente; Walter De Dea, dirigente onorario, calciatore veterano; Luciano Trevisson, ex giocatore blu arancio e presidente Delegazione provinciale C.O.N.I.. I sei prescelti hanno ricevuto, tutti, l’unanime voto favorevole dei sette membri del Comitato.

La Fiori Barp Hall of Fame è un’iniziativa a carattere permanente che nasce da un’idea di Roberto Bona, giornalista pubblicista, appassionato di sport e di storia dello sport, autore di libri sullo sport Bellunese, amministratore della pagina Facebook “Fiori Barp Mas”, collaboratore di “Radio Più” emittente agordina, ed è promossa dal Direttivo del club blu arancio. Si trova a Mas (BL), nella sede del Gsd Fiori Barp, al campo sportivo “Giovanni XXIII”; è dedicata alla storia del Calcio Fiori Barp e punta a valorizzare il patrimonio, la storia, la cultura e i valori del sodalizio sportivo fondato nella frazione di Sedico nell’estate del 1961. Nella Fiori Barp Hall of Fame, anno dopo anno, troveranno posto giocatori e non giocatori che si sono particolarmente distinti con i colori blu arancio del sodalizio. Oltre che una “galleria della fama” è anche un museo, dove viene custodito ed esposto materiale su giocatori, allenatori, dirigenti e trofei del Gruppo sportivo Fiori Barp, comprese memorabilia e documenti che illustrano l’attività, i primati e i risultati del club. La Fiori Barp Hall of Fame ha visto la luce  a 118 anni dalla creazione da parte dell’Università di New York della prima hall of fame del Mondo, la Hall of Fame for Great Americans, nella quale sono esposti i busti dei personaggi storici che hanno dato lustro agli Stati Uniti d’America.

Fioravante “Fiori” Barp

Era nato il 28 agosto 1942, ad Airolo, in Svizzera, dove la famiglia si trovava per lavoro e dove restò fino al rientro in Italia avvenuto nel 1946. Giovane talento delle due ruote Fiori, in soli due anni di attività agonistica, aveva saputo bruciare le tappe di una carriera sportiva che si prospettava luminosa. Atleta dotato di stile e forza fisica, aveva fatto della modestia, della semplicità e della lealtà le proprie caratteristiche distintive del modo più genuino di intendere lo sport. Quando, il 1. luglio 1961, un tragico incidente stradale, a poche centinaia di metri dal paese, spezzò la giovane vita di Fiori Barp, il trauma che colpì la gente di Mas e quanti apprezzavano le qualità, non solo sportive, di quell’atleta così dotato per lo sport ad alto livello, fu davvero grande. Nel 1959, a diciassette anni, Fiori Barp iniziò l’attività ciclistica nelle file della Plavis Michelin di Santa Giustina; l’anno successivo passò all’Enal Ignis di Belluno, compagine di spicco del movimento provinciale. Il 15 maggio 1960 Fiori Barp debuttò nella Coppa Adriana, una classica del ciclismo dilettanti; due settimane più tardi, a Montebelluna, nel “Trofeo del narciso”, altra classicissima dell’epoca, ottenne il primo posto e il primato della corsa. In quella “magica” stagione Fiori Barp prese parte a ventuno competizioni ottenendo risultati eccellenti: due vittorie, due secondi posti, due quarti, due quinti, due settimi, un nono e un decimo posto, vale a dire che in dodici occasioni si classificò entro i primi dieci assoluti. Strepitoso! Chiuse lo straordinario 1960 conquistando il quarto posto nella classifica generale del “GP della montagna”, una manifestazione in sei prove di cui vinse, a Treviso, quella di chiusura. Nella stagione 1961, anno in cui terminò gli studi poco prima di morire, l’atleta di Mas ebbe il tempo di partecipare ad una decina di corse. L’ultima, dove ottenne il quarto posto assoluto, fu il campionato italiano dilettanti di cronometro a squadre che si disputò a Prato. Un mese dopo la sua prematura scomparsa, i suoi estimatori, fondato il Gruppo Sportivo che ancora oggi ne perpetua il ricordo, esordirono organizzando la prima edizione del trofeo intitolato alla memoria del giovane e valoroso ciclista. Una corsa di 137 chilometri con partenza ed arrivo a Mas riservata alla categoria dilettanti junior.

Aldo Roccon

classe 1928, imprenditore edile di Ponte Mas, in compagnia di Aldo Frescura, Primo Pol, Luciano Casagrande, Angelo Dal Pont, Saverio Fant, Mario Fregona, Luigi Zanvettor, Giuseppe Monti, Francesco Sovilla, Renzo Casagrande e al dottor Giovanni Pescosta, è uno dei soci fondatori del Gruppo Sportivo Fiori Barp, l’unico ancora vivente. Aldo Roccon, figura carismatica di dirigente operoso e generoso, rappresenta in modo esemplare la continuità del club blu arancio dagli anni ’60 della fondazione ai tempi… moderni e attuali. Con la sua assidua, generosa e discreta azione di sostegno e di apporti (fra i suoi meriti la costruzione degli spogliatoi del “Giovanni XXIII”), Aldo Roccon rappresenta al meglio lo spirito caro al sodalizio di Mas che è sempre e solo dare il meglio di sé senza clamori. Fra i “grandi” dirigenti blu arancio del passato, fra coloro che hanno contribuito in prima persona alla nascita e allo sviluppo del Fiori Barp, fra i discreti che ancora sostengono fattivamente l’attività del club, Roccon occupa un posto di rilievo.

Roberto Trevisson

Era nato il 17 marzo 1944, a Longarone e viveva nella frazione di Pirago. A soli 19 anni, la sera del 9 ottobre 1963, assieme ad altre 2000 anime, fra le quali la mamma Carmela Monestier, vedova, di 56 anni, e il fratello maggiore Pasqualino, di 21 anni, Roberto rimase vittima dell’immane disastro del Vajont. Il 12 ottobre il corpo di Trevisson fu rinvenuto dai compagni di squadra Silvano Fant, Gianni e Ermes Oliva all’esterno della chiesetta di Libano, dove era stato ricomposto in una bara aperta per permetterne il riconoscimento, assieme a quelli di altri sventurati. Soltanto tre giorni prima di morire, il 6 ottobre, a Vallesella, Roberto era stato fra i protagonisti del Fiori Barp che, nella finale per il terzo posto del Torneo Bonazzola, aveva affrontato e battuto ai calci di rigore il Domegge, dopo che la partita era terminata con il risultato di 1-1. Per la debuttante squadra di Mas si trattò del primo trofeo conquistato in assoluto. In quella finale Trevisson, che con i gialloblu dell’Acli Longarone aveva appena ottenuto la promozione nel campionato di Seconda categoria 1963-64 e a Mas era arrivato in prestito, grazie all’interessamento del compagno Alessandro Bellencin, segnò la rete del Fiori Barp agli avversari cadorini. In quel Torneo Bonazzola il giocatore di Longarone scese in campo con la maglia blu arancio in otto occasioni segnando tre reti.

Alessandro Bellencin

Classe 1942, ha legato il proprio nome a quello del Fiori Barp prima come giocatore e poi anche come dirigente. Approdato in blu arancio all’età di 21 anni, dopo le esperienze giovanili con la Virtus Gron che, sul finire degli anni ’50, spopolò in due edizioni consecutive del campionato ragazzi C.S.I., e con la Plavis di Santa Giustina, Alessandro Bellencin mise subito in mostra le sue qualità tecniche e la confidenza con il gol. All’esordio del Fiori Barp, nel Torneo Bonazzola del 1963, risultò “spalla” ideale di Franco Dal Cin, mettendo a segno 6 reti in 9 partite ed ispirando la manovra offensiva del reparto avanzato. Come calciatore vestì il blu arancio fino al termine del campionato di Seconda categoria 1970-71. Dalla stagione 1979-80 iniziò la sua lunga collaborazione con il Fiori Barp in qualità di direttore sportivo. All’inizio il cammino non fu agevole, ma la costanza e la dedizione vennero premiate da quelle che, a distanza di anni, rimangono due autentiche perle: l’amichevole del ventennale giocata al “Giovanni XXIII” con l’Udinese di serie A dell’ex blu arancio Franco Dal Cin e la prima, storica promozione in Prima categoria, ottenuta al termine della trionfale stagione 1998-99.

Ermes Oliva

Classe 1941, ala sinistra, è stato uno dei ragazzi provenienti dall’esperienza alla Virtus Gron, di cui fu anche allenatore per una stagione, che “convinsero” Bepi Monti a darsi da fare per costituire la sezione calcio del Gruppo sportivo Fiori Barp. Con i fratelli Gianni e Paolo ha dato molto alla maglia e nella prima partecipazione al Torneo Bonazzola seppe mettersi in evidenza con 6 reti in 10 partite. Nonostante da anni viva fuori provincia, è rimasto legatissimo alla squadra e al paese di Mas dove torna sempre volentieri in occasione di particolari ricorrenze legate alla vita del club.

Maurizio Dall’Asen

Classe 1944, ultimogenito di una numerosa famiglia (quattro sorelle) originaria della Sinistra Piave ma stabilitasi a Belluno, ha iniziato a vestire i colori del Fiori Barp nel 1964. Da allora, come giocatore prima (difensore e rigorista), come dirigente poi, come calciatore veterano tuttora (la passione infinita per il pallone non accenna a scemare), non si è più mosso. Una fedeltà che dura da più di cinquant’anni e che ne fa un esempio unico di atleta-bandiera: blu arancio a vita, come Totti con la Roma, Rivera con il Milan, Mazzola con l’Inter, Riva con il Cagliari.

Regole di ammissione

Per diventare membro della Fiori Barp Hall of Fame, un giocatore, un allenatore, un dirigente dev’essere proposto da almeno 7 componenti del Comitato e ricevere il parere positivo di almeno 5 dei membri. Ogni anno potranno essere nominati al massimo quattro giocatori e due non giocatori (allenatori, dirigenti). I giocatori e gli allenatori dovranno aver cessato l’attività con il Fiori Barp da almeno tre anni, ma tale tempo di attesa potrà essere derogato, su decisione unanime del Comitato, per alcuni giocatori e non giocatori ritenuti straordinari. Tutti i membri viventi della Fiori Barp Hall of Fame, dalla data della loro ammissione, entreranno di diritto a far parte del Comitato per la nomina dei futuri membri. Di norma la cerimonia di ammissione si terrà nel mese di dicembre di ogni anno.