Belluno – Montebelluna, atto cinquantanovesimo

Belluno – Montebelluna, gara valida per il dodicesimo turno del girone C di Serie D, in programma domani pomeriggio, alle 14.30, al polisportivo, è una “classica” del calcio veneto che si propone da ben settantasei anni. Il confronto diretto numero 59 della serie ha una valenza particolare, non fosse altro perché il Belluno lo affronta ancora senza vittorie nelle dodici partite ufficiali di questa annata sportiva. Dopo diverse stagioni complicate, invece, il Montebelluna scenderà in campo forte di un lusinghiero quinto posto in classifica e di un rullino di marcia confortante, fatto di 5 vittorie, 2 pari, 4 sconfitte, 16 gol fatti e 15 subiti. Malgrado negli ultimi 12 confronti diretti di campionato, ossia quelli disputati nelle sei stagioni che hanno preceduto quella in corso, il Belluno sia riuscito a mettere in fila altrettanti risultati utili, con ben 10 vittorie e 2 pareggi, il bilancio complessivo dei precedenti fra le due squadre rimane favorevole ai biancoazzurri trevigiani: 24 vittorie e 69 reti all’attivo per il Montebelluna; 20 successi e 57 reti realizzate dal Belluno; 14 divisioni della posta (10 senza reti e 4 con il punteggio di 1-1).

Allargando l’orizzonte

Nel corso dei loro 113 anni di storia pedatoria i gialloblu hanno ottenuto anche un pari (casalingo a reti bianche) e una vittoria (esterna con il classico punteggio firmato da Gespi e Pasqualini) con l’U.S. Monte, club nato dalla fusione fra Montello e Caerano che successivamente, per un’altra fusione, permise al Montebelluna (precipitato in Prima categoria) di ripartire dalla Promozione e successivamente riapprodare in Serie D, nel 2004-05. Con il Caerano, il Belluno non ha mai vinto (6 pareggi, 4 sconfitte, 4 gol fatti e 16 subiti). Decisamente diverso il bilancio delle 24 sfide dei gialloblu con il Montello: 11 vittorie, 11 pari, 2 sconfitte, 35 gol segnati e 13 incassati.

Poker alla “prima” e ritorno con invasione

La prima volta di Belluno – Montebelluna risale al campionato di 1^ Divisione 1942-1943, allora quarto livello del campionato italiano di calcio. Quello fu l’ultimo torneo disputato prima della sospensione dell’attività per cause belliche e l’As Belluno, decimata dai richiami alle armi, scelse di sospendere momentaneamente l’attività sportiva mantenendo, così come consentivano i regolamenti dell’epoca, l’affiliazione alla Figc e il vincolo sugli atleti. Nell’autunno del 1942 il posto temporaneamente liberato dall’As Belluno fu occupato dalla S.A.S. Gruppo Universitari Fascisti Belluno, compagine nella quale confluirono, di fatto, tutti o quasi i calciatori della società autosospesa. Nel girone C, oltre che con il Montebelluna, il GUF Belluno si misurò con Amatori Calcio Venezia (vendemmiata casalinga 7-0 e pari esterno 2-2), Vittorio Veneto “B” (4-1 e 2-2), Conegliano (doppio successo per 1-0) e Treviso “B” (3-3 interno e 2-2 esterno). In casa del Montebelluna, il 22 novembre 1942, gli “universitari” bellunesi colsero un perentorio successo per 4-0, ma nella partita di ritorno, giocata al campo di Piazza Piloni, il 3 gennaio 1943, si verificarono dei deplorevoli incidenti. Nel corso del secondo tempo, sul risultato di 4-3 in favore degli ospiti, l’arbitro fu costretto a sospendere la gara per l’invasione di campo dei sostenitori bellunesi. Il Direttorio di Zona sanzionò il GUF Belluno con la sconfitta a tavolino 0-2, senza nessuna squalifica del campo.

La serie più lunga

La serie attuale è la più lunga nella “storia” dei confronti diretti fra i due club: ha avuto inizio nella stagione 2005-2006 e quindi, nella corrente annata sportiva, raggiunge il quattordicesimo capitolo consecutivo. In precedenza, la serie più lunga delle sfide fra Belluno e Montebelluna si era protratta per sei campionati, tutti di 1^ categoria, fra le stagioni 1961-1962 e 1966-1967, culminata con il salto in Serie D della squadra del presidente Pietro De Bona.

Serie C… da dimenticare

Nei tre campionati di Serie C giocati dopo il Secondo conflittto mondiale, il Montebelluna fece soffrire molto i gialloblu. Fra il 27 gennaio 1946 e il 30 novembre 1947 i biancoazzurri trevigiani infilarono cinque vittorie di fila: 3-0, 4-0 nella prima stagione, doppio 2-1 nella seconda, ancora 2-1 nella terza. Il Belluno mise fine alla striscia nera e centrò il secondo successo assoluto sui trevigiani l’11 aprile 1948, imponendosi 2-1 sul rettangolo di Piazza Piloni.

Samba Sadio, il bomber venuto da lontano

Il diciannovenne senegalese Samba Sadio divise la sua stagione 2014-2015 a metà fra Belluno e Montebelluna. Nelle 14 apparizioni in gialloblu segnò 3 reti; nelle 14 gare con i biancoazzurri ne realizzò 7. Niente male come bottino personale. Attualmente l’attaccante di Dakar, che chiusa la parentesi italiana fu tesserato dai portoghesi del Naval de 1° Majo e dai brasiliani del Vitorìa e del Cajazeiras, club dello Stato di Baja, è in forza al Regua di Paso da Regua, militante nella Serie B portoghese.

Furlan “sbanca” il polisportivo

L’ultima sconfitta del Belluno con il Montebelluna è datata 25 aprile 2012. Quel giorno, i biancoazzurri di Corbanese e Duravia espugnarono il polisportivo con un gol nel primo tempo di Furlan. L’undici di partenza gialloblu era in seguente: Baù, Lovato, Mastrelli, Rosso, Brustolon, Cresta, Brotto (Borotto), Bono, Marijanovic, Furlan, Mosca. In panchina con Roberto Raschi sedettero: D’ Antimo, Reolon, Moretti, Zammichieli e Garzoni. Il Montebelluna rispose con: Careri, Duravia, Cardin, Vigo, Perissinotto, Gardin, Martini, Perosin, Corbanese, Nobile, Furlan. Il tecnico Mastellotto aveva a disposizione: Rebellato, Frassetto, Gallonetto, Mazzocco, Bressan, Geronazzo, Visentin. Gli unici “superstiti” di quella partita sono i gialloblu Mosca e Corbanese.

Gigi Gaiotti, indimenticato uomo-gol

Fra i calciatori che hanno vestito sia la maglia del Belluno che quella del Montebelluna, un posto speciale lo occupa Luigi Gaiotti. Nato a Conegliano nel 1946, attaccante di razza, Gigi Gaiotti fu protagonista di spicco nella formazione gialloblu della città del Cima. Poi, approdato al Belluno nella stagione 1968-69, divenne un punto di forza dell’undici di Beraldo che conquistò la promozione in Serie C. Dopo cinque campionati a Belluno, in cui giocò 126 gare e segnò 28 reti, si trasferì al San Donà, formazione con cui ottenne un’altra promozione in Serie D. Approdò quindi al Montebelluna, sempre in Serie D, prima di concludere la carriera alla Pievigina, nei primi anni ’80. Gigi Gaiotti è morto nel 2009, a soli 63 anni, ma il suo ricordo è sempre vivo in quanti ne apprezzarono le doti di bomber.