A Bolzano per riprendere a correre

La seconda giornata di ritorno del campionato di Serie D, domenica, vedrà il Belluno impegnato in Alto Adige, sul campo della neopromossa Virtus Bolzano. Una sfida, quella fra due squadre uscite entrambe sconfitte dal primo appuntamento calcistico del nuovo anno, che si annuncia molto interessante e ricca anche di risvolti importanti per la classifica del Girone C. La gara d’andata, unico precedente storico fra i due club, terminò con la spartizione della posta in palio, sancita dalle reti del bolzanino Bacher e del gialloblu Georges Petdji. Era il 23 settembre scorso e i circa 400 spettatori presenti sulle tribune del polisportivo comunale di piazzale della Resistenza, non assistettero ad una partita memorabile. I tempi sono cambiati, sia in casa del Belluno, che in quella bolzanina. Per questo la partita di domenica promette emozioni.

Il rullino delle contendenti

L’undici di Roberto Vecchiato, ancora contrariato per l’immeritato stop casalingo patito ad opera del Cjarlins Muzane, arriva a Bolzano occupando la dodicesima posizione della graduatoria. Con 21 punti in carniere i gialloblu sono appena sopra la zona play-out: in 18 partite hanno centrato 4 vittorie, 9 pari, 5 sconfitte, con 20 gol fatti (7 in trasferta), 21 subiti (10 fuori casa) e -17 in media inglese. Il Belluno è andato a bersaglio con 8 giocatori; il bomber è il capitano Simone Corbanese con 7 reti, seguito da Mike Miniati con 4. La compagine bolzanina è ottava in classifica con 26 punti (12 dei quali conquistati in casa), frutto di 7 successi, 5 pari, 6 sconfitte, 24 reti segnate (14 in casa), altrettante incassate (11 sul rettangolo amico) e -8 in media inglese. I marcatori della Virtus Bolzano sono 11; con 6 centri a testa, Indrit Koni e Matteo Timpone sono i capocannonieri altoatesini. Nelle sette gare disputate dopo le battute d’arresto rimediate nell’undicesima di campionato, lo scorso 18 novembre (il Belluno fu sconfitto 1-0 dal St. Georgen; la Virtus Bolzano perse 3-0 in casa dell’Adriese), i gialloblu veneti hanno registrato 4 vittorie, 2 pari, 1 sconfitta, con 11 gol segnati e 7 subiti; i biancorossoverdi altoatesini 4 vittorie, 1 pari, 2 sconfitte, con 9 gol segnati e 9 gol subiti.

Fusione bolzanina

L’Associazione sportiva dilettantistica Calcio Virtus Bolzano è nata nel 2015 dalla fusione fra due realtà calcistiche del capoluogo altoatesino: Football club Bolzano 1996 (discendente diretta di quell’Ac Bolzano, fondata nel 1931, che nel 1947 disputò un campionato di Serie B) e Associazione sportiva dilettantistica Virtus Don Bosco, fondata nel 1945. La Virtus Bolzano, che ha adottato i colori bianco rossi del FC Bolzano 1996 e bianco verdi della Virtus Don Bosco, vanta una partecipazione al campionato di Serie D, nella stagione 2016-2017. I bolzanini chiusero l’esperienza al penultimo posto nel Girone B con lombarde e trentine (c’erano, fra le altre, Monza, Darfo Boario, Levico, Lecco, Pro Patria, Seregno, tutti club che, negli anni, sono stati avversari anche dei gialloblu del Belluno).

Il presidente venuto dal ghiaccio

Fin dalla sua fondazione, nell’estate del 2015, l’Asd Calcio Virtus Bolzano è presieduta da Robert Oberrauch, ex giocatore di hockey su ghiaccio, per lunghi anni capitano della Nazionale italiana. Di ruolo difensore, terzino di stecca sinistra, Oberrauch ha militato per quasi tutta la carriera nell’Hockey club Bolzano con cui esordì nel 1982. Dopo un anno di esperienza nella Western hockey league, una lega giovanile canadese, speso con le maglie dei canadesi del Kamloops Blazers e dei Moose Jaw Warriors e degli statunitensi dei Seattle Thunderbirds, Oberrauch divenne una colonna della squadra biancorossa con cui vinse 8 scudetti, 1 Alpenliga e 1 Torneo 6 Nazioni, e della Nazionale con cui partecipò alle Olimpiadi di Albertville, Lillehammer e Nagano e a sei edizioni dei Mondiali Gruppo A. Da senior giocò una sola stagione lontano dall’Alto Adige, nel 1989-90, quando fu ingaggiato dai Devils Milano di Silvio Berlusconi. Una volta appesi i pattini al chiodo, nel 1998, dell’Hockey club Bolzano è divenuto Direttore sportivo, capo allenatore e vicepresidente in due occasioni. Prima di assumere la presidente della Virtus Bolzano, Oberrauch aveva ricoperto la medesima carica in seno alla Virtus Don Bosco. Nel 2010 fu candidato sindaco della città di Bolzano per la coalizione del centro-destra, ma fu sconfitto al primo turno da Luigi Spagnolli, candidato del centro-sinistra.

Il Belluno e le altoatesine

Nei suoi 114 anni di storia il Calcio Belluno ha affrontato otto club dell’Alto Adige. Detto dell’unico precedente con la Virtus Bolzano, ecco il raffronto statistico con le altre sette società della confinante provincia autonoma, quattro delle quali strettamente legate alla città capoluogo. Con l’Associazione calcio Bolzano, fondata nel 1931 e progenitrice diretta dell’attuale Virtus Bolzano, i gialloblu hanno sostenuto 30 incontri di campionato. Il bilancio racconta di 8 vittorie bellunesi (la prima arrivò soltanto al sesto tentativo, il 31 marzo 1957, dopo cinque sconfitte filate, i gialloblu fecero festa con Cingolani), 11 pareggi, 11 vittorie biancorosse; reti: 25 a 37 per il Bolzano. Decisamente diverso il rapporto con la Vincenzo Lancia Bolzano, formazione della sede altoatesina della nota casa automobilistica: per il Belluno 5 vittorie, 1 sconfitta, 24 reti fatte e 13 subite. Indimenticabile, per certi versi storico, il doppio confronto della stagione 1970-1971 con l’Oltrisarco, compagine di una delle cinque circoscrizioni cittadine di Bolzano. All’andata, in Alto Adige, si imposero i padroni di casa per 1-0 e decretarono la seconda battuta d’arresto stagionale dell’undici di Eros Beraldo. Nella gara di ritorno, ultima di campionato, il 23 maggio 1971, il Belluno e i suoi tifosi passarono dal dramma al trionfo. L’uno a uno sancito dall’autorete di Olivotto e dal gol di Fiorin, abbinato alla sconfitta del Portogruaro a Mestre, regalò ai gialloblu il sogno chiamato Serie C. Con il Fussball club SudTirol (l’Alto Adige che milita in Serie C), nato a Bressanone e poi trasferitosi a Bolzano, i veneti hanno giocato quattro volte rimediando 2 pareggi e 2 sconfitte con 2 gol segnati e 5 incassati. Con i pusteresi del St.Georgen si sono giocate tre sfide: 2 sono finite in pareggio e una, nell’andata del campionato in corso, con il successo di misura dei brunicensi che fecero scivolare i gialloblu all’ultimo posto della classifica. L’analisi delle sfide fra Belluno e squadre dell’Alto Adige si completa con le due meranesi: Passirio e Merano. Con il Passirio il Belluno vanta 4 successi, 3 pareggi, 1 sconfitta, 9 gol fatti e 3 subiti; con il Merano il bilancio è ancora favorevole ai bellunesi con 6 successi, 4 pari, 4 sconfitte, 29 gol segnati e 19 incassati.